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Acido muriatico in faccia al direttore, è guerra anche nei centri maltesi

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A luglio i lettori di Mare nostrum avevano letto il nostro reportage dal centro maltese di detenzione di clandestini "chiuso", vicino all'aereoporto della Valletta cioè gestito dall'esercito. Due settimane fa Brian, il direttore, è stato sfregiato con l'acido muriatico nel corso di una guerriglia scoppiata nel centro di accoglienza. Brian è un militare alto quasi due metri e possiamo testimoniare i suoi sforzi di rendere più umano il centro maltese finito due anni fa nell'occhio del ciclone dopo un'ispezione di una delegazione europea. Troppo severe le regole, troppo lungo 18 mesi il tempo di detenzione per l'identificazione. Brian possiamo testimoniare che ce l'aveva messa tutta. Basterebbe riprendere in mano il post.  Ma è finito in ospedale, ora sta meglio. La sua storia ci spiega quanto sia difficile la convivenza tra clandestini e militari. Quasi impossibile. Ne hanno recentemente respinti a casa 300, ma adesso gli immigrati sono seimila su una popolazione di poco più di 400mila.