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Dalle carrette del mare alla rivincita degli albanesi: parla Cristina Busi

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 Vi ricordate le carrette del mare traboccanti di albanesi che a fine anni novanta arrivarono qui da noi? Abbiamo trovato qualcuno che ci può dire cosa è successo da quel momento in poi. Cristina Busi è una splendida sessantenne che porta le sue rughe con grande serenità e una punta di orgoglio, tanta grinta e ottimismo e niente botox. "Non serve". é un'imprenditrice di livello, che ha puntato in tempi non sospetti (e difficili) sull'Albania. Eccola qui fotografata con il cellulare, sorridente. L'abbiamo incontrata in Camera di commercio a Milano in occasione dell'incontro delle delegazioni italo-albanesi. organizzato dal presidente Bruno Ermolli, il summit ha visto la partecipazione anche del rpemier sali berisha. La Busi è titolare di uno stabilimento che imbottiglia la coca cola per il mercato interno. Dai primi anni 90, e ha tenuto duro quando ricorda "arrivarono come le cavallette di notte non fummo le uniche vittime volevano tutto ciò che serviva dalle piastrelle a tutto il resto, e cominciarono a portarselo, di notte non dormivamo".

Scene che evocano i saccheggi tunisini di questi giorni, ma per la Busi è acqua passata. Ormai non esiste più alcun tipo di pregiudizio rispetto a questa genete e a questo paese che ha ripreso le redini del proprio futuro. ora ci sono strade che ti sembra di essere a New York,  c'è una Confindustria locale che funziona, c'è consapevolezza di essere in Europa. Poveri. Erano poveri ci ha detto sali berisha a telefono in un'intervista pubblicata sul Sole 24 ore di ieri lunedì. Eravamo i più poveri d'Europa, ora cresciamo dei 3%. Adesso quando vado in giro nelle zone interne mi emoziona la vista dei covoni e delle donne al lavoro nei campi tutte vestite di nero.

Cristina Busi ci crede più che mai in questo paese. Ci hanno detto che è ancora un pesante crocevia di traffici illeciti, droga soprattutto. Che fare? Devo dire che anche sul fronte della legalità si è fatto molto, e della ricostruzione di un paese ora si vedono tutti gli effetti. L'Albania andrebbe venduta meglio, bisognerebbe ricordare che è un paese che ci ha aiutati molto. ce ne dimentichiamo, troppo spesso. io partirei da qui. Grazie, cristina.

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