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Contrattacco cinese sul polisilicone made in Europe (con eccezione tedesca)

Pechino. In attesa di conoscere il verdetto americano sui pannelli solari cinesi fatti assemblando celle made in Taiwan, il ministero del Commercio cinese fa sapere di aver deciso che il polisilicone importato dall’Europa per confezionare pannelli solari danneggia la produzione cinese.

Pertanto,  la Cina dichiara di aver aperto l’infrazione antidumping con l'introduzione di penalizzazioni all'import della durata di due anni. Nel frattempo, la Cina accetta l’impegno della tedesca Wacker Chemie AG a praticare un prezzo concordato per la durata di due anni sui prodotti importati.

La decisione della Commissione tariffaria doganale del Consiglio di Stato accoglie, di fatto, la proposta del Mofcom di introdurre dazi compensativi dal 1° maggio. Il numero tariffario di importazione, si precisa, è il n.28046190. Nei rapporti Cina-Europa (chi poteva dubitarne?) c’è sempre un’eccezione tedesca.

Rita.fatiguso@ilsole24ore.com